SEZZE – Si è tenuto ieri, lunedì 23 febbraio, presso l’Aula Magna dell’ISISS “Pacifici e De Magistris”, un nuovo e stimolante capitolo del ciclo “Incontro con la storia”. Protagonista della mattinata è stata la presentazione del volume “1919: I Segni della Modernità”, l’ultima fatica letteraria e storiografica dello studioso Michele Graziosetto.
L’evento ha trasformato la scuola in un vero e proprio laboratorio di analisi civile, offrendo agli studenti e alla cittadinanza intervenuta le chiavi di lettura per comprendere un anno cruciale — il 1919 — inteso come il vero spartiacque verso la sensibilità contemporanea.
La Storia come bussola per il presente
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Rossella Marra. Nel suo intervento, la Dirigente ha ribadito la missione dell’Istituto: promuovere un’offerta formativa che non resti confinata nei libri di testo, ma che sappia dialogare con il territorio e con l’analisi critica dei processi storici.
A moderare il dibattito è stato il Prof. Giancarlo Loffarelli, che con puntualità ha guidato il confronto tra l’autore e la platea, sottolineando l’importanza di rileggere i grandi mutamenti politici e sociali che hanno ridefinito il volto dell’Europa all’indomani del primo conflitto mondiale.
Il cuore del dibattito: il 1919
Il Prof. Michele Graziosetto ha illustrato le tesi centrali della sua opera, soffermandosi su come le tensioni, le speranze e le trasformazioni culturali nate in quel periodo abbiano gettato le basi della modernità.
“Il 1919 non è stato solo un anno di transizione, ma un laboratorio di accelerazione storica,” è emerso durante l’analisi, evidenziando come la comprensione delle radici del Novecento sia fondamentale per interpretare le dinamiche del mondo attuale.”
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