Lunedì 27 aprile 2026 – Si è concluso oggi, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo, l’atteso incontro con Don Luigi Merola. Non è stato un semplice appuntamento in calendario, ma un “dialogo” autentico che ha messo al centro i temi etici e il futuro concreto delle nuove generazioni.
Una vita al servizio dei giovani
Don Luigi, celebre fondatore dell’associazione “A’ voce d’è creature”, ha condiviso con gli studenti la sua straordinaria esperienza: la trasformazione di una villa confiscata alla camorra in un presidio di istruzione e aggregazione per i ragazzi a rischio di Napoli.
La sua missione, definita durante l’incontro come “semplice quanto rivoluzionaria”, resta quella di sottrarre manovalanza alla criminalità organizzata. Lo strumento scelto? L’unica arma davvero imbattibile: la cultura.
Una testimonianza senza filtri
I partecipanti hanno avuto l’occasione di ascoltare una testimonianza diretta e senza filtri. Don Luigi ha raccontato cosa significhi vivere in prima linea, spiegando come la ricostruzione del tessuto sociale debba necessariamente partire dai più piccoli — quelle “creature” che necessitano di una voce forte per non essere inghiottite dal silenzio dell’illegalità.
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